Coxo Spaziale #560: Maura Pozzati, Claudia Amatruda, Sara Papini e Fuorisedia

Scarica la puntata del 26 gennaio 2026 cliccando QUI









La 560^ puntata di Coxo Spaziale vede come ospiti Maura Pozzati, che ci parla delle due mostre che ha curato "Concetto Pozzati. Da e per Morandi" a Casa Morandi e "3 X la scultura. Quinto Ghermandi, Marco Di Giovanni, Giulia Poppi" alla Fondazione del Monte, oltre allo stand dell'Accademia di Belle Arti di Bologna ad Arte Fiera con le opere di Michele Cotelli, Chiaraselvs, Serena Galimberti, Viola Manfrini, Qianwen Chen e Ilaria Venturini.

Inoltre abbiamo le meravigliose Fuorisedia (Valeria Shabani, Viola Pierozzi e Letizia Albertini), che con Sara Papini hanno curato la mostra personale di Claudia Amatruda alla Fondazione Carlo Gajani intitolata "A Body Engineered by Water" che inaugura il 3 febbraio.

Per questa mostra, abbiamo ricevuto una nota sull’accessibilità:

Ci teniamo ad avvisare che, a causa di ragioni strutturali legate all’edificio storico, per raggiungere lo spazio espositivo è necessario percorrere due rampe di scale. Siamo molto dispiaciute di non essere riuscite a risolvere questo limite, nonostante la disponibilità di Fondazione Gajani.
Saremo felici di fornire materiali digitali e approfondimenti video a chiunque non potesse accedere fisicamente alla mostra.
Non esitate a contattarci ai seguenti indirizzi: 

 




Musica

Losers (feat. Riz MC & Envy) – Flush
Andrea Casale – Finale
Ben Folds and Regina Spektor – You don't know me  
 

  
Menzioni
 
Mercoledì 28 gennaio 2026 ore 17
Presentazione del volume «Strenna Storica Bolognese», giunto alla sua prestigiosa settantacinquesima edizione (anno LXXV - 2025).
Questo storico appuntamento annuale rappresenta uno dei principali strumenti di divulgazione scientifica dedicati al patrimonio di Bologna. Attraverso saggi che spaziano dall’arte all’architettura, dalla storia urbana alla musica, il volume offre uno sguardo multidisciplinare unico sulla memoria e l'identità del nostro territorio, arricchito da ricerche inedite e nuove fonti archivistiche.
Intervengono Carlo De Angeli, Antonio Buitoni, Romolo Dodi, Giorgio Galeazzi, Francesca Sinigaglia
Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, Piazza Galvani 1, Bologna 

Giovedì 29 gennaio ore 18:00
Jessica Ferro è protagonista della mostra personale Recidere al Museo d’arte Lercaro a Bologna, all’interno del progetto Innesti, dove gli artisti dialogano con la collezione del museo.
Alla soglia tra contemporaneità e memoria, il progetto Recidere si pone l’obiettivo di ascoltare le urgenze del nostro tempo, con un linguaggio che affonda le radici nella tradizione.
MUSEO D'ARTE LERCARO
Via Riva di Reno 57 - Bologna

Giovedì 29 gennaio h 18
Inaugura "Mattia Moreni. L’antologica di Bologna, 1965" a cura di Pasquale Fameli e Claudio Spadoni
Con l’apertura delle prime tre mostre a Bagnacavallo, Forlì e Santa Sofia, il grande progetto Mattia Moreni. Dalla formazione a “L’ultimo sussulto prima della grande mutazione” - il più esteso mai dedicato all’artista - ha già preso pieno slancio, rivelando al pubblico la forza e l’attualità di una delle voci più originali e irrequiete dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Promosso da “Associazione Mattia”, curato da Claudio Spadoni e sviluppato in cinque sedi museali tra la Romagna e Bologna, il percorso attraversa quarant’anni di ricerca affrontati con un linguaggio in continua mutazione, sempre refrattario a etichette e appartenenze.
Il percorso prosegue nel 2026 al MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna dove è allestita la mostra che riprende e reinterpreta la celebre antologica curata da Francesco Arcangeli negli anni Sessanta, un capitolo fondamentale nella storia critica di Moreni.
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni, 14 Bologna 
https://www.artcity.bologna.it/artcity-calendar/mattia-moreni-l-antologica-di-bologna-1965

Venerdì 30 gennaio h 17
Inaugura la mostra personale di Sonia Lenzi a Casa Carducci intitolata
Unlikely Monuments. In dialogue. Merini / Carducci a cura di Eleonore Grassi per Casa Carducci Contemporanea
Monumenti dedicati a donne che hanno svolto un ruolo pubblico, siano esse note, sconosciute o dimenticate, sono senza dubbio improbabili, così come lo sono gli spazi in cui sono collocati. Partendo dalla serie Unlikely Monuments. Excerpt from the catalogue, attualmente in corso, Sonia Lenzi mette in dialogo i luoghi, le figure rappresentate e chi guarda. Viene così attivato un dispositivo per l’immaginazione e la memoria individuale e collettiva che parte da uno o da entrambi i soggetti - gli spazi, il monumento improbabile - per arrivare a ripensare le modalità di inclusione ed esclusione dalla storia e le relative differenze e disuguaglianze sociali.
Il primo “In dialogue” di Sonia Lenzi è presentato a Casa Carducci, di fronte alla quale è collocato simbolicamente il monumento ad Alda Merini, non lontano dal monumento a Giosuè Carducci di Leonardo Bistolfi. Merini e Carducci: due personalità e due poeti antitetici, vissuti in epoche diverse, che si confrontano con idee contrapposte di rappresentazione della memoria pubblica, negli spazi austeri dell’ultima abitazione del vate dell'Italia unita.
Casa Carducci
Piazza Carducci 5 40125 Bologna
https://www.culturabologna.it/events/unlikely-monuments-in-dialogue-merini-carducci-di-sonia-lenzi

Venerdì 30 gennaio, ore 18
Inaugura "3 X la scultura. Quinto Ghermandi, Marco Di Giovanni, Giulia Poppi" a cura di Maura Pozzati e Maria Katia Tufano.
La mostra intende mettere in dialogo tre scultori di generazioni diverse, che si sono formati all’Accademia di Belle Arti di Bologna: Quinto Ghermandi (Crevalcore 1916 – San Lazzaro di Savena 1994), di cui saranno esposte due sculture in bronzo degli anni Sessanta;  Marco Di Giovanni (Teramo, 1976) che produrrà una nuova installazione fatta apposta per la Fondazione, interagendo con gli spazi espositivi e “giocando” con i meccanismi della visione; Giulia Poppi (Modena 1992), che allestirà un vecchio lavoro modificato e ampliato per adattarsi allo spazio dell’ultima sala espositiva, grazie alla collaborazione con gli studenti di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Saranno messe in dialogo e confronto tre modalità diverse del “fare scultura”.
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna -Palazzo Paltroni 
via delle Donzelle 2, 40126 Bologna
https://www.culturabologna.it/events/3-x-la-scultura-quinto-ghermandi-marco-di-giovanni-giulia-poppi

Dal 30 gen al 26 apr 2026
A Palazzo Bentivoglio
Michael E. Smith 
Dopo aver ospitato progetti che intrecciano architettura, memoria e sperimentazione, Palazzo Bentivoglio presenta una mostra personale di Michael E. Smith, uno degli artisti americani più radicali e influenti della sua generazione.
Da oltre vent’anni la pratica di Smith ridefinisce i confini della scultura e dell’installazione, muovendosi tra minimalismo e residuo, tra assenza e presenza. Le sue opere, realizzate con materiali trovati, scarti industriali e oggetti di recupero, danno vita a installazioni di forte impatto emotivo, in cui elementi che rimandano al quotidiano appaiono insieme fragili e minacciosi. Ogni mostra è concepita come un’esperienza unica, dove gli oggetti, l’architettura e la luce operano all’unisono, trasformando il luogo in un corpo vivo.
Palazzo Bentivoglio
via del Borgo di San Pietro 1 - Bologna
https://www.culturabologna.it/events/michael-e-smith

Dal 31 gen al 5 apr 2026
Alla Pinacoteca di Bologna - Sala Incamminati
More Than This 
More Than This propone una ricognizione critica sull’Atelier F, la più rilevante scuola di pittura emersa sulla scena contemporanea italiana in anni recenti.
La mostra analizza per la prima volta gli elementi caratterizzanti di tale scuola, basata non tanto su aspetti stilistici, quanto invece sulla pratica metodologica della pittura.
More Than This indaga gli elementi chiavi di questo inedito sodalizio, maturato tra docenti e giovani artisti presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, attraverso una quarantina di opere di dodici tra i più significativi autori.
Artisti: Thomas Braida, Chiara Calore, Francesco Cima, Nebojša Despotović, Jingge Dong, Beatrice Gelmetti, Chiara Peručh, Paolo Pretolani, Adelisa Selimbašić, Danilo Stojanović, Aleksander Velišček e Maria Giovanna Zanella.
Mostra a cura di Daniele Capra
Pinacoteca di Bologna - Sala Incamminati
Via Belle Arti 56 - Bologna
https://www.culturabologna.it/events/more-than-this
 
Sabato 31 gennaio alle 17,30
Inaugurazione della mostra La punta dell'iceberg di Alessandra Chemollo, che avverrà sabato 31 gennaio alle 17,30 nella nostra nuova sede di Vicolo Malgrado 3/D, in occasione di Art City 2026.
Le fotografie di Chemollo ci ricordano che qualsiasi scelta del fotografo è un punto di vista, un'interpretazione; ciò che conta è domandarsi se c'è un modo in cui le cose ci chiedono di essere fotografate, trovarlo e riuscire a essere precisi senza essere rigidi.
Associazione Culturale Spazio Lavì!
vicolo Malgrado 3/D - 40125 Bologna

Sabato 31 gennaio h 18
Il MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna presenta nella sede di Villa delle Rose "Screen Life", mostra personale dell'artista Flavio de Marco, a cura di Lorenzo Balbi.
La ricerca di Flavio de Marco (Lecce, 1975) indaga lo schermo come nuovo paesaggio del contemporaneo, muovendosi tra i vari generi della pittura: le opere attraversano figurazione e astrazione per rappresentare l’esperienza dello spazio riconfigurato dalla nuova società digitale.
Il progetto espositivo, ideato appositamente per gli spazi di Villa delle Rose, attraversa ventisei anni di attività dell’artista offrendo una lettura estesa della sua ricerca pittorica che sancisce il passaggio epocale dalla vita analogica a quella digitale. Nelle prime tele dedicate alle schermate del computer, De Marco ravvisa l’esperienza del nuovo paesaggio contemporaneo ridefinendo la percezione del reale. Negli anni questo spazio ha continuato a rappresentare per l’artista il campo di riflessione privilegiato attraverso cui indagare soggetti differenti che spaziano dalla natura morta al ritratto, generi pittorici in cui l’esperienza del reale diventa proiezione in uno spazio immateriale.
Nove i nuclei tematici che raccontano con circa settanta opere la produzione di de Marco: Autoritratto, Paesaggio, Orizzonte, Souvenir, Vedute, Fiction, Xenia, Virtual Reality e Avatar.
L'esposizione è accompagnata da un catalogo prodotto da Collezione Maramotti ed edito da Quodlibet che raccoglie testi di Franco «Bifo» Berardi, Luca Bertolo, Mauro Covacich, Giorgio Falco, Federico Ferrari, Aldo Nove, Maria Luisa Pacelli, Nicola Samorì, Sandro Sproccati, e una introduzione di Lorenzo Balbi.
Villa delle Rose
Via Saragozza 228/230 - Bologna
https://www.culturabologna.it/events/flavio-de-marco-screen-life

Domenica 1 febbraio ore 17.00 
TRAMATE. Il filo, l'acqua e le donne
mostra personale di Elena Ciarrocchi 
a cura di Alessia Marchi e Milena Naldi
Elena Ciarrocchi, ricamatrice d’arte marchigiana, espone opere sulla fauna marina in dialogo poetico con la tradizione dei filatolieri e con il canale di Reno che scorre sotto l’Opificio. La rete dei canali alimentava centinaia di mulini e rese ricca Bologna, a lungo capofila in tutta Europa per la produzione della seta. Inoltre Elena Ciarrocchi dà voce alla vicenda di Mabel di Bury St. Edmunds ricamatrice della tradizione Opus Anglicanum, con un’installazione site-specific in interazione con il pubblico che, su un telaio, può agire con ago e filo. Il progetto, in collaborazione con il TAG - Teatro di Granarolo e il musicista Andrea Mazzacavallo, prevede una voce narrante con testo di Alessia Marchi. Mabel, figura importante per il suo tempo, apparve ben 24 volte negli atti del re Enrico III (1239-45) il quale le commissionò come prima opera una pianeta. Mabel ne ideò la composizione e impiegò due anni per realizzarla. I documenti ci informano che Enrico la volle ricompensare equamente ed emerge come un’artigiana indipendente. Si può considerare come la prima donna riconosciuta come artista, prima di Santa Caterina Vigri (1413-63), la prima donna a firmare una sua opera.
Opificio delle Acque
via Monaldo Calari 15 - Bologna
https://www.culturabologna.it/events/tramate-il-filo-l-acqua-e-le-donne

Domenica 1 febbraio h 18
Inaugura RESTO mostra personale di MASBEDO
Il mare appartiene a chi sa attendere in silenzio un segno. E proprio perché è disponibile a tutti, in realtà non è di nessuno: resta libero, impetuoso, straniero. L’idea del duo artistico MASBEDO nasce da un pensiero prezioso: l’arte come soccorso e accoglienza, come linguaggio capace di evocare senza violenza, con pudore e rispetto, un tema che torna con dolore nella cronaca quotidiana.
In mare viene portata una preghiera: una sonata andante di Gianandrea Fioroni della fine del Settecento, che viaggia nel Mare di Sicilia su una barca con un grande schermo a prua. Sullo schermo scorrono i particolari maestosi di un organo e l’organista ripreso mentre suona nella Chiesa di Santa Maria della Passione e nella Chiesa Rossa di Milano. Attraverso  la poetica si supera ogni confine per creare un rito di accoglienza: dalla Lombardia alla Sicilia, tracciando un sogno e una scia che uniscono il Mediterraneo.
La Sicilia è terra di ambivalenza, dove un pensiero può abbracciare il suo contrario. Così il mare è pace e paura insieme: braccia aperte e minaccia da cui fuggire. Il titolo nasce dal nome della barca scelta: Resto. Un verbo, una decisione, un atto politico.
Testo critico di Alessandro Rabottini 
Oratorio di San Filippo Neri
via Manzoni 5 - 40121 Bologna
https://www.culturabologna.it/events/masbedo-resto

il 3 febbraio inaugura 
"A Body Engineered by Water", personale di Claudia Amatruda alla Fondazione Carlo Gajani a cura di Sara Papini e Fuori Sedia.
https://www.artcity.bologna.it/artcity-calendar/a-body-engineered-by-water
 


 
 
 

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